CASTELLUCCIO VALMAGGIORE: TRADIZIONI MAI PERDUTE

NON TUTTI SANNO CHE… Nell’atmosfera incantata dei paesaggi e delle contrade dei monti Dauni sorge un borgo che la modernità sembra non essere riuscita a contagiare: Castelluccio Valmaggiore.

Vista dall'alto di Castelluccio Valmaggiore

Questo paesino di 1300 abitanti svela lo scenario di una Puglia inedita e poco conosciuta. Qui ancora oggi si respirano e si vivono i ritmi lenti che assecondano il riposo, il richiamo alla quiete ed alla buona cucina.

Castelluccio Valmaggiore dista 40 chilometri da Foggia. Il paese si erge vicino ad altri due piccoli centri molto caratteristici: Celle San Vito e Faeto che si estendono lungo il confine della Puglia con la Campania.

Bussate e la porta dell’ospitalità sarà sempre aperta…

Motto del paese

Questo è l’atteggiamento dei castelluccesi. Il senso dell’accoglienza è stato preservato nel tempo da una storia di lunghe tradizioni legate al mondo contadino ed alla dimensione domestica del vivere quotidiano. Ancora oggi, passeggiando per i vicoli del centro storico, è facile incrociare le signore del borgo sull’uscio di casa che trascorrono il tempo nell’attesa di visite inaspettate o dell’ora di pranzo.

Non è inusuale camminare per il borgo ed incontrare la sarta che sta ultimando di cucire la sua giacca oppure le ricamatrici con ago e fili colorati intente a decorare i tessuti. Spesso le porte delle abitazioni che danno su strada sono lasciate aperte, non c’è il timore che qualche malintenzionato possa entrare.

Se si sbircia all’interno di un’abitazione tipica castelluccese si potranno scorgere forme ci caciocavallo o salumi appesi ai fili.

E già, perché Castelluccio Valmaggiore nasconde anche una grande tradizione culinaria. Le orecchiette piccole fatte a mano tipiche del paese. I fusilli, altra pasta realizzata a mano con l’aiuto di un ferro da calza (o ferro dell’ombrello). Le polpette di pane fritte, specialità di Castelluccio, quelle che a pochi riescono… perché? C’è un ingrediente che nel tempo viene tramandato ma mai svelato apertamente! Sono fatte con uova, formaggio, prezzemolo, aglio e… un piccolo segreto!

A Castelluccio Valmaggiore, sono tutti intenti a produrre dei prodotti artigianali da regalare a figli, nipoti e pronipoti! Perché cibo genuino, aria pulita e ritmi di vita a misura d’uomo, hanno reso gli abitanti del paese particolarmente longevi. Si possono incontrare anche persone centenarie.

Il Piscero è il lavatoio pubblico di Castelluccio Valmaggiore, il simbolo di intere generazioni. Un tempo, prima dell’arrivo delle lavatrici veniva utilizzati tutti i giorni dalle donne castelluccesi, ci sono ancora le signore che lavano li i panni più rustici. Ad oggi, si vanno a lavare i panni al Piscero soprattutto per fare un pò di cronaca fra “commari”.

La tradizione vuole che se un forestiero o un turista beve l’acqua del Piscero, diventa anche lui un castelluccese.

Un pò di storia

Il paese prende il nome dal castello eretto dai bizantini intorno agli anni 1000 e poi distrutto, infatti negli antichi documenti questo luogo è conosciuto come Castrum valli maioris, il castello della valle più importante, quella solcata dal fiume Celone da cui l’appellativo Valmaggiore.

Castelluccio Valmaggiore anticamente presentava la forma di un triangolo isoscele chiuso al vertice ed alla base da tre grandi porte: la porta del pozzo, la porta del piscero e la porta della torre.

L’unico elemento integro del castello bizantino, che un tempo si ergeva all’apice del borgo, è la torre cilindrica. La struttura è realizzata con la solida pietra locale ed è alta ben 20 metri.

Cosa fare a Castelluccio Valmaggiore

Per immergersi pienamente nella tradizione di questo paese, dove il tempo sembra essersi fermato, gli appuntamenti da non perdere sono:

La Feste patronali, una dedicata a SanGiovanni Battista, che si celebra il 24 giugno ed il 16 agosto quella dedicata a San Rocco.

La Sagra della pasta a mano dove, ogni secondo sabato di agosto, oltre ai laboratori di pasta artigianali ed alle degustazioni, sono protagonisti la musica e le danze tradizionali.

La Sagra delle Pettole, organizzata sempre il 26 dicembre, il giorno di Santo Stefano.

Come raggiungere Castelluccio Valmaggiore

Indicazioni stradali

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