I SEGRETI DELLA FONTANA DI TREVI

NON TUTTI SANNO CHE… la Fontana di Trevi, uno dei monumenti più celebri al mondo e simbolo indiscusso della bellezza di Roma, nasconde degli aneddoti davvero interessanti…

Tutti conoscono la Fontana di Trevi ma chi l’ha osservata veramente non ha potuto fare a meno di farsi qualche domanda. Noi l’abbiamo fatto e siamo andati a ricercare le risposte: alcune ci hanno fatto riflettere, altre commuovere ed altre ancora sorridere…

Roma, fontana di Trevi

Innanzitutto la Fontana di Trevi con i suoi quasi 20 metri di larghezza e 26 metri di altezza, è la più grande di Roma. Nonostante questo, molti turisti incontrano delle difficoltà per trovarla. Infatti è nascosta tra gli edifici della piccola Piazza di Trevi, così chiamata poiché è il punto nel quale si uniscono le tre strade che sboccano sulla piazza. Per l’appunto “Tre Vie”!

Perché c’è un enorme vaso sulla parte destra della Fontana?

La scultura posta sul lato destro della Fontana è stata soprannominata dai romani “Asso di coppe”, per la somiglianza con le carte da gioco. La tradizione invece vuole che sia uno dei contenitori che solitamente utilizzavano i barbieri per riporre gli attrezzi del mestiere.

È stato collocato lì proprio dall’architetto Nicola Salvi. Infatti, sembra che, nel 1732, durante i lavori di costruzione della fontana, gli abitanti della zona, i commercianti e gli artigiani, incuriositi, erano soliti osservare e commentare i lavori. Ma un barbiere, che aveva la sua bottega sulla piazza, al pian terreno del palazzo Castellani, sembrava criticasse aspramente il progetto della fontana, definendolo “un inutile spreco di soldi”.

Così, stanco delle continue critiche e delle lamentele del barbiere, Salvi, fece una “piccola” aggiunta al progetto. Decise di collocare un enorme vaso sulla parte destra della fontana, proprio di fonte la sua bottega. Così gli coprì completamente la vista sulla fontana.

Oggi la bottega del barbiere non c’è più. Ma provate a guardare, dal negozio posizionato dietro l’asso di coppe, non si vede niente!!

Perché i piccioni non si posano sulla Fontana di Trevi?

Solitamente le statue romane, e non solo, sono piene di uccelli. Ma sul monumento della Fontana di Trevi i piccioni non si posano perché è elettrificata. C’è un sistema elettrico che genera delle piccole e continue scariche elettriche che spaventano gli uccelli ma non recano loro alcun danno.

Inoltre, l’acqua della Fontana di Trevi è salata. Infatti, per proteggere il marmo dal calcare contenuto nell’acqua, viene aggiunta una grande quantità di sale.

Perché si gettano le monete nella Fontana?

L’usanza di tirare le monete deriva dall’antica pratica di gettare nelle fonti sacre piccoli doni per ingraziarsi le divinità.

Secondo la leggenda chi lancia una moneta nella Fontana di Trevi si assicura il ritorno a Roma. Ma attenzione, va lanciata con dei criteri precisi. È necessario prendere la moneta con la mano destra, mettersi di spalle alla fontana, chiudere gli occhi e lanciarla in modo che passi sopra la spalla sinistra.

Inoltre, non tutti sanno che… la tradizione vuole che se si lanciano due monete si troverà l’amore della propria vita e gettandone tre si convolerà a nozze con la persona amata. Ma è necessario che il lancio segua tutte le indicazioni scritte sopra!!

Che fine fanno tutte le monete?

Dalla Fontana si è arrivati a raccogliere fino a 3.000 euro in un solo giorno! Ogni mattina presto si chiudono le acque e le monete vengono aspirate e messe in dei sacchi. I soldi raccolti nella Fontana di Trevi vengono donati in beneficienza alla Caritas e ad altre associazioni benefiche.

Che cosa è la Fontanella degli innamorati?

La Fontanella degli innamorati si trova sulla destra del monumento e contribuisce a renderlo ancora più romantico ed affascinante. Infatti, è una fontana con due getti d’acqua che, prima di cadere nella vasca, incrociano le loro traiettorie e si uniscono.

La leggenda vuole che, in tempi di guerra le ragazze, per essere sicure che l’innamorato sarebbe tornato da loro, portavano dei bicchieri nuovi e li riempivano dalla fontanella. Poi porgevano il bicchiere pieno al loro fidanzato e lo invitavano a bere. In questo modo il loro amore sarebbe stato eterno ed il ragazzo sarebbe tornato a Roma. E si, perché se due innamorati bevono insieme l’acqua della fontana…

La Fontana di Trevi è sempre stata un monumento?

Prima di diventare l’imponente monumento che tutti conosciamo, la Fontana di Trevi era il fulcro del sistema idrico della città eterna. Era il punto finale dell’acquedotto dell’Acqua Vergine, che ancora oggi è funzionante. Fu concepita per garantire ai romani dell’acqua potabile di qualità.

All’epoca la fontana appariva molto più dimessa, era composta da tre vasche separate dove i passanti potevano bere, lavare i panni o semplicemente rinfrescarsi. Roma fu la prima città ad introdurre le fontane pubbliche con acqua potabile. Infatti, ancora oggi è la città con più fontane al mondo.

La Fontana cominciò ad avere un aspetto simile a quello attuale solo nel XVIII secolo. Il progetto fu realizzato da Nicola Salvi, che utilizzò come base degli schizzi del Bernini. Il lavoro per ultimare l’ambiziosa ed imponente struttura fu lungo ed il Salvi morì senza poterla vedere finita.

Il suo successore fu Giuseppe Pannini, che nel 1761 ultimò i lavori. Finalmente questa meravigliosa Fontana, in stile barocco, che rappresenta il dio Nettuno, nell’atto di domare le acque diviene uno dei monumenti più belli della città di Roma.

La Fontana di Trevi venne ufficialmente inaugurata domenica 22 maggio del 1962.

La Fontana di Trevi al cinema ed in TV

Sono moltissime le pellicole che hanno visto la Fontana di Trevi come protagonista o anche solo come semplice comparsa:

  • La commedia romantica “Tre soldi nella fontana” di Jean Negulasco (1954), dove le 3 ragazze americane lanciano tre monete nella fontana: una per tornare a Roma, due per trovare l’amore e tre per il matrimonio.
  • Totò Truffa 62“, dove Antonio De Curtis vende la Fontana di Trevi
  • La dolce vita” di Federico Fellini (1960), indimenticabile la scena del bagno di Anita Ekberg e Marcello Mastroianni
  • L’intervista” (1987) dove, sempre Federico Fellini ripropone la celebre scena proiettata nel salotto di casa della Ekberg
  • Roman’s Holidays” di William Wyler (1953). Il salone dove Audry Hepburn si taglia i capelli si trova di fronte la fontana di Trevi.
  • To Rome with love” di Woody Allen (2012), il film è un omaggio a Roma ed in una scena una turista chiede delle informazioni proprio per arrivare alla Fontana di Trevi.

Di seguito la famosa scena in cui toto vende la Fontana…

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2 risposte

  1. turkce izle ha detto:

    You are one talented writer thank you for the post. Minetta Reginauld Frye

  2. Anonimo ha detto:

    Bellissimo articolo! Fatto bene e molto interessante!

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